Pensaci.
Il calciatore che ti segna 20 goal l’anno, quanto può valere?
Quanto valgono:
I goal in Champions di Cristiano Ronaldo?
Le schiacciate di Zach LaVine in NBA?
Lo swing di Tiger Woods?
Un destro di Anthony Joshua?
Il preparatore atletico di questi atleti è uno dei responsabili di queste performance.
Sia a livello di prevenzione infortuni, che di aumento delle abilità fisiche.
Quanto è importante il salto verticale sui goal di testa di CR7?
Direi parecchio.
Quanto incide il trasferimento della forza generata dal bacino fino alle estremità superiori nello swing di Tiger Woods?
È stata la chiave dei suoi successi.Saremmo mai riusciti a vedere uno schiacciatore così spettacolare come LaVine senza la forza esplosiva ed il power training e la preparazione atletica per il basket?
Decisamente no.
Anthony Joshua sarebbe diventato uno dei pugili più dominanti della storia senza la capacità di trasferire forza ed energia dagli arti inferiori a quelli superiori?
Improbabile.
Magari questi atleti sarebbero stati sensazionali, anche senza il lavoro specifico con un preparatore o più preparatori durante la loro carriera.
E tutti gli altri geneticamente meno fortunati?
Belotti farebbe più goal se non soffrisse così evidentemente di upper-crossed syndrome?
Ronaldo il Fenomeno (quello brasiliano, non il portoghese) che carriera avrebbe potuto fare senza i continui problemi al ginocchio?
Avesse avuto maggiore stabilità nelle caviglie, maggiore forza e controllo dei glutei e dei pattern motori della catena cinetica posteriore, sarebbe diventato il miglior centravanti della storia del calcio.
Una carriera rovinata dagli infortuni.
Infortuni su cui avrebbero dovuto intervenire in maniera migliore proprio i preparatori atletici.
Miglioramento della qualità di movimento, rafforzamento dei muscoli deboli attraverso una corretta valutazione, con test ed analisi specifiche.
Una progressione, a livello di allenamento, che avrebbe potuto salvare la carriera di uno dei migliori di sempre.
Se pensi che questi siano problemi che riguardano solo chi allena atleti professionisti ad alti livelli ti sbagli di grosso
I tuoi allievi in sala corsi hanno le stesse identiche criticità…
e se vuoi diventare un trainer con gli attributi ottagonali non puoi sottovalutarle.
In molti pensano che l’unico modo per allenare con successo sia solo attraverso il Personal Training perché i problemi da affrontare per gestire una sala corsi sono troppi.
In particolare:
Mancanza di tempo per focalizzarsi su ogni singolo allievo
Utilizzo scarso di attrezzatura
Poca libertà d'azione
Nella mente di tutti; il trainer generico da sala corsi ha poco tempo a disposizione per i singoli allievi, e deve lavorare praticamente da solo con 20-30, 40 o più persone insieme.
Come puoi riuscire a creare un allenamento di qualità per ogni singolo allievo?
Uno dei maggiori problemi nella visione odierna della sala corsi è proprio questo:
La classe deve migliorare fisicamente —> tutti fanno la stessa cosa.
Questo non basta.
Ogni singolo allievo ha necessità ed esigenze specifiche diverse.Non puoi, e ripeto, NON PUOI, mettere sullo stesso piano di allenamento una donna di 25 anni che si allena 8 ore a settimana ed un uomo di 57 anni che riesce a malapena ad allenarsi per 4 ore.
Sono così diversi da avere necessità fisiche, e quindi di allenamento, diverse.
Quindi penserai che un solo Trainer non può seguire così tanti allievi in autonomia, sotto così tanti aspetti.
Ecco
Un Trainer normale non è in grado di farlo…
Mentre un Trainer Cross Cardio SI!
Riesce a risolvere e gestire un problema reale, quello della personalizzazione in sala corsi.
Un Trainer Cross Cardio, oggi, è una figura a tutto tondo perché in una singola sessione di allenamento riesce a dare all’allievo quello di cui ha bisogno:
- Capacità cardiovascolari
- Qualità di movimento
- Mobilità
- Stabilità
- Flessibilità
- Forza
- Resistenza
- Prevenzione infortuni
- Ecc.
Come ci riesce?
L’allenamento Cross Cardio è diviso in tre fasi:
Fase 1 Preparazione e riscaldamento
Fase 2 Tecnica e spiegazione dei movimenti del WorkOut of the Day
Fase 3 WorkOut of the Day
È grazie a questa struttura che il Trainer Cross Cardio riesce a seguire ogni singolo allievo durante la sessione perché:
- nella fase 2 analizza il comportamento e la mobilità di ogni singolo allievo per modificare il WOD in base ad ogni necessità.
- nella fase 3 il Trainer non si allena con gli allievi, li segue uno ad uno. Li motiva, li corregge, li sprona a dare il massimo per loro stessi.
Un Trainer deve essere preparato su tutto questo, nel dettaglio, e deve capire le maggiori necessità dei singoli allievi.
Preparare un piano di allenamento specifico ed individualizzato in base alle esigenze del singolo allievo è essenziale.
Non esiste una lezione unica che sia efficace per tutti gli allievi
Altrimenti metà classe avrà il picco di forma a dicembre, e l’altra metà a metà marzo, per esempio.
Oppure per seguire il ritmo gli allievi meno allenati si infortuneranno, e oltre a rimanere fermi abbandoneranno il corso.
Questo non è giusto.
Non c’è competizione nelle classi di Cross Cardio.
Non esiste il massimo in assoluto; ognuno deve dare il suo massimo.







