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Quanti clienti hai perso questo mese?

Scritto da

Mobility 1

 

Quanti clienti hai perso questo mese?

Lo so, tanti. Fa parte del gioco. Purtroppo siamo soggetti costantemente ad un naturale ricambio di persone. Ne perdiamo alcune, e per fortuna ne entrano altre nuove.

E bene o male si va avanti galleggiando sulle stesse cifre, mese più mese meno.

C’è a chi queste cifre stanno bene, chi ne è contento, e chi invece vorrebbe vederle crescere

 

E per migliorare ci si concentra sempre sul buttare dentro nuovi iscritti, fare offerte che stracciano i margini sperando in un Life Time Value che giustifichi questo sforzo.

Allora inizi a pubblicare ads, fare video, inventare slogan terribili in cui cerchi di fare il simpatico e ti prostituisci per avere un iscritto in più.

Dico bene?

Per carità niente di male, ci siamo passati tutti.

Ma spesso ci si dimentica che l’equazione del numero di iscritti al tuo centro dipende da due variabili, non una sola.

Ok vedo la faccia sgranata al di là dello schermo. 

Mi spiego meglio 

Come detto per aumentare il numero degli iscritti la quasi totalità degli sforzi va nella direzione di aumentare il numero di persone che si iscrive. 

Dico bene?

Che anche da un punto di vista di lingua italiana ha senso. Se voglio aumentare il numero degli iscritti aumento il numero di chi si iscrive.

Non fa una piega.

Ma se analizzi la questione un po’ più da vicino scoprirai che ci sono altri fattori che entrano in gioco.

Possiamo riassumere così da un punto di vista matematico.

Crescita del centro = persone nuove che si iscrivono - iscritti che abbandonano

Ora che la vedi scritta nero su bianco nella sua forma completa, ti accorgerai che il numero di persone nuove che si iscrivono, su cui tu ti sei tanto concentrato negli ultimi anni, ha la stessa importanza del numero di iscritti che abbandonano

Ti faccio due esempi per farti capire

Se voglio aumentare il numero dei miei iscritti di 200 persone, ho di fronte a me due situazioni possibili

  • sono un drago nella vendita e iscrivo 100 persone al mese, ma ogni volta perdo 80 iscritti

  • Non sono così bravo a vendere, faccio solo 50 iscritti nuovi al mese.

Però ne perdo solo 10 dei vecchi.

Chiaramente sono numeri inventati giusto per esser semplici da capire, non hanno la pretesa di essere verosimili.

Il paradosso è che nel primo caso il venditore pensa di essere un figo e che il club vada a gonfie vele, e nel secondo invece si cruccerà e butterà (investirà?) soldi in mille corsi di vendita perché non si sente all’altezza.

Ma i numeri invece danno ragione al secondo venditore!

Infatti lui farà +40 persone ogni mese, e ci metterà solo 5 mesi a riempire il club. 

Mentre il primo farà un più modesto +20, e necessiterà di 10 mesi per arrivare allo stesso obiettivo, pur vendendo di più riempiendo ogni mese il club di persone nuove.0

È un po’ come chi si iscrive in palestra per dimagrire. C’è chi si ammazza di allenamento, brucia 1000kcal al giorno sul tapis roulant e si sente un atleta perché suda come un drago.

Ma poi va a casa, si mangia questo mondo e quell’altro, e sulla bilancia l’ago non vuole saperne di scendere.

E c’è chi invece si allena 3-4 volte a settimana con i pesi, bruciando 300 misere calorie. 

Ma poi va a casa e segue un’alimentazione controllata, e dopo un paio di mesi si ritrova con l’addome scolpito.

Ti suona familiare?

Capisci dove voglio arrivare? 

Come nell’allenamento, sono i numeri che contano. 

Ma vanno analizzati tutti, non solo quelli comodi.

Ma non è finita qui. 

Perché la bella notizia è che ridurre il numero di drop è più facile e meno stressante che buttar sempre dentro gente nuova! 

E soprattutto costa meno!!!

Ti serve solo capire perché la gente ti lascia.

Ora, considerando che non conosco i motivi specifici per cui la gente abbandona il tuo centro in particolare, ti posso assicurare che in tutta Italia il 70% degli abbandoni è dovuto a infortuni.

E non lo dico io, lo dice una statistica condotta sulla motivazione per cui le persone smettono di allenarsi.

Settanta percento. Vuol dire che se ti mollano in 100, 70 lo fanno perché si sono fatti male.

Già ti sento che borbotti “si perché sono degli incapaci, non si sanno allenare e non vogliono pagare il personal trainer perché sono POVERY”.

E su questo penso non ci siano dubbi. Non è sicuramente colpa tua se si fanno male, e se prendessero il trainer questo non succederebbe (forse..).

Però, a rimetterci sei tu anche se non è colpa tua. 

Quindi diventa tua responsabilità fare qualcosa per impedirlo.

Si, ma come?

Ora, a me piace molto creare suspense, quindi ora se fosse per me mi metterei a raccontarti la storia di come ho capito come risolvere questo problema quella notte che mi apparve in sogno Toro Seduto che si fumava il calumet della pace, solo per tenerti un altro po’ sulle spine e vederti con la bava alla bocca tipo pitbull quando gli aprì il sacchetto dei croccantini.

Ma per tua fortuna direi che mi sono già dilungato abbastanza e forse è ora di venire al sodo.

Infatti caro mio ci pensa Jairo a risolvere il problema!

Noi di cross cardio infatti di fronte ad una percentuale così allarmante ci siamo chiesti

“perché la gente si fa male?”

 

Tutti gli infortuni che avvengono in palestra possono essere riassunti in stiramenti, contratture e infiammazioni tendinee. 

Più una percentuale di persone che cadono e si fanno male, ma sono una minoranza trascurabile.

Seguimi nel ragionamento perché ora ti sto per svelare il trucco per far passare il tuo centro da Palestrina che galleggia a malapena a schiacciasassi per i competitor.

Stiramenti contratture e infiammazioni abbiamo detto, no?!

Bene, e che cosa ti hanno insegnato in qualsiasi corso tecnico che tu abbia mai fatto compresa l’università?

Ti aiuto, qual è la panacea di tutti i mali, l’unica arma che da sola può impedire quanto meno la maggior parte di queste spiacevoli situazioni?

Oooooooooooh (rullo di tamburi)..

LO STRETCHING

 

O per lo meno, la mobilità articolare e la flessibilità muscolare.

That’s it. 

Niente programmi arcaici sull’allenamento degli opliti greci o ginnastiche strane basate sui movimenti delle scimmie antropomorfe dell’Asia minore.

Il caro e vecchio stretching

Ora, il problema qual è? 

Che come tutte le armi, può salvare il tuo centro così come spaccare anche chi stava bene e non si sarebbe mai fatto male.

Va saputa usare.

Puoi avere il fucile migliore del mondo, e fare comunque la fine del povero Taddeo che si sparava da solo mentre Bug’s Bunny lo sbeffeggiava pure.

Non è il fucile il problema, ma come lo usi.

Per questo noi di cross cardio abbiamo capito l’importanza capitale di questo elemento, e abbiamo deciso di investire il nostro tempo e le nostre risorse per capire e ricercare quale fosse la metodologia migliore e il miglior approccio per ottenere il risultato voluto.

Dopo più di un anno di studi, sperimentazioni sul campo e notti insonni, ha visto la luce quello che forse è il programma di cui siamo più orgogliosi in assoluto.

Fiocco azzurro per la famiglia Cross Cardio: è nato il programma flexibility.

Una vera e propria metodica di allenamento che ha lo scopo di migliorare la flessibilità e la mobilità articolare dei tuoi clienti, in modo tale che riducano al minimo le probabilità di infortunio. 

E il tutto mentre si divertono!!

Dì addio alle noiose sedute di stretching passivo, in cui forse ti annoiavi di più tu dei tuoi poveri malcapitati.

Questo allenamento infatti porta comunque la firma Cross Cardio, che è sinonimo di dinamismo e divertimento assicurato!

 

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